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Communication

Imponderabile e soggettivo. Me verso San Paolo

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14 marzo: “Generazione educomunicativa”

E' finalmente avvenuto l'incontro dei tre grandi gruppi di ragazzi e ragazze che formano Agencia Jovem de Noticia (AJN), Quarto Mundo e Plataforma dos Centros Urbanos (PCU), durante la prima formazione in educomunicazione di quest'anno.

Hanno iniziato ad arrivare a Vira nel primo pomeriggio, sono saliti con il grande caldo dalla strada, la sala si è riempita di voci, di musica, mentre accanto alla finestra che dà sulla Rua Augusta si proiettavano video realizzati dai virajovem.

Il tempo di quella prima ora che passava serviva a prendere confidenza con i nostri spazi. La conoscenza ha bisogno di confidenze temporospaziali, credo...

Su alcuni biglietti abbiamo scritto il nostro nome e qualche parola che dicesse di noi, qualcosa di amato, odiato, annusato o proposto per il futuro, qualche scarabocchio, un segno comunque. Ognuno aveva appeso al collo il suo biglietto. In mano tenevamo invece un altro triangolo di carta in cui dovevamo mettere 'qualcosa da regalare' a Vira.

Abbiamo iniziato a girare per la stanza cercando una persona con cui scambiarci la nostra 'carta di identità'.

Ci siamo seduti in cerchio e una coppia alla volta abbiamo cominciato le nostre presentazioni... invertite! A turno, ogni partner presentava il compagno che aveva conosciuto poco prima. Troppo divertente.. anche perchè io ero diventata Hakim: che ha 19 anni, fa parte dell'equipe di Quarto Mundo, adora il formaggio e il rap.

In mezzo a loro mi sono ritrovata ad arrossire come se fossi una bimba. Non che non mi capiti mai di arrossire per l'imbarazzo... anzi! Ma due giorni fa direi che ho battuto qualche record.

Il triangolino che portavo e che Hakim aveva scritto come 'regalo a Vira' era disegnar. Alla fine, sul pavimento c'era qualsiasi tipo di regalo: rock, danza, provare a parlare meno!, pasticcino caldo di formaggio, vita, desiderio, nuvole.

Dopo le dovute presentazioni, i ragazzi dei vari gruppi hanno presentato ai nuovi arrivati quale fosse stata la loro esperienza all'interno dei progetti, di cosa si trattasse il loro lavoro, quali aspettative avessero per il futuro e quali obiettivi avessero raggiunto, quali rapporti avessero potuto conquistare attraverso quelle esperienze di gruppo.

Non mi dilungo oltre, alla fine fare qualche foto è servito forse a dare un'idea dei colori e del movimento. Altre parole non servono. Vi lascio la libertà di immaginare questo giorno come volete! Perchè di libertà, due giorni fa, ne ho trovata tanta :)