ExpLODIamo il territorio

Lodi ha appena compiuto 857 anni di vita. Proprio ieri è stato festeggiato il compleanno della città che ricorda la rifondazione ad opera dell’imperatore Federico II di Svezia, il Barbarossa. E di questa città carica di storia vogliono prendersi cura gli studenti della sezione classica Pietro Verri dell’IIS Giovanni Gandini, guidati dal professore Paolo Egidio Camera, docente di storia dell’arte. I giovani, infatti, stanno realizzando un progetto innovativo per il contest di Meet no Neet, il programma parte del piano globale Microsoft YouthSpark.

Fantasia, creatività e passione  sono già nel titolo del progetto ExpLODIamo, fatto di tre parole. “Expo perché nell’anno di questo evento abbiano lavorato con diversi progetti sui temi della sostenibilità ambientale, dei comportamenti responsabili e della giustizia sociale. E intendiamo proseguire con queste tematiche”, ci spiega il docente. “Lodi+ amo perché con il progetto vogliamo stimolare il senso di apprezzamento e attaccamento al territorio, che diventa destinatario di attenzione e interventi creativi.

Gli ambiti del progetto sono il patrimonio artistico, la cultura materiale e l'ambiente naturale (flora e fauna)”.

Ma come appassionare i giovani alla valorizzazione del territorio?

 

“Attraverso contenuti didattici auto progettati e realizzati anche con l’uso di tecnologie low cost e user friendly, come smartphone, tablet, stampante 3D”, ci risponde il prof. Paolo Egidio senza esitazione.

Così i dispositivi mobili, “invece di essere demonizzati in ambito scolastico come elementi di distrazione” diventano strumenti creativi e di condivisione.

“Le materie coinvolte sono italiano, disegno e storia dell’arte, scienze naturali, chimica, fisica, informatica, inglese (alcuni moduli didattici e parte degli esiti sono in CLIL).

È prevista la realizzazione di materiali ipermediali (foto HD, animazioni Gif in stop motion e time-lapse, video didattici, storytelling emozionale e narrativa didattica) legati allo studio di opere d’arte, di oggetti e ambienti naturali; i contenuti didattici saranno collocati su una piattaforma open, da cui diffondere e condividere i prodotti, i processi cognitivi e le metodologie operative”.

Il progetto è particolarmente attento alla integrazione degli studenti stranieri, grazie all’inglese e alla familiarità dei giovani con i device mobile. Una scelta importante anche questa che deriva dalla lettura attenta del territorio, che registra ormai oltre il 13 per cento di cittadini che provengono da un altro paese.

Il progetto Meet no Neet, giunto alla terza edizione, offre ai giovani formazione tecnologica, sociale e imprenditoriale per vivere e lavorare nel 21° secolo. In particolare i giovani trovano un sostegno nell’elaborazione di idee, nella realizzazione di progetti di impresa e nell’accesso al lavoro. Tre le fasi principali del progetto

  • formazione esperienziale (anche attraverso attività di coding, project management ecc)
  • progettazione e crowdfunding
  • Discovery Talent Contest con hackathon & Fair
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Commentaires

mar, 08/09/2015 - 18:09
molto interessante
mar, 08/09/2015 - 18:14
molto interessante